23 agosto 2015
29 giugno 2015
Concorso di idee per la sistemazione di piazza Viviani a Marina di Pisa
Gruppo di progettazione:
Ing. Bianca Vicini
Ing. Federico Zamboni
Ing. Dejvid Kovachki
Luis Lozano Bodeguero
Arch. Domenico Sforza
Da qualche parte bisognava pure (ri)cominciare. Ci siamo piazzati al 16° posto che, in fondo in fondo, non è così male.
5 giugno 2015
22 marzo 2015
19 marzo 2015
27 gennaio 2015
26 gennaio 2015
13 gennaio 2015
25 novembre 2014
30 ottobre 2014
22 settembre 2014
27 agosto 2014
MAX(X)I?
“Salito a Spoleto, mi sono recato sull'acquedotto che fa anche da ponte fra un monte e l'altro. Le dieci arcate che scavalcano la valle se ne stanno tranquille nei loro mattoni secolari, e continuano a portare acqua corrente da un capo all'altro di Spoleto. Per la terza volta vedo un’opera costruita dagli antichi e l’effetto di grandiosità è sempre lo stesso. Una seconda natura, intesa alla pubblica utilità: questa fu per loro l’architettura, e in tal guisa ci si presentano l’anfiteatro, il tempio, l'acquedotto.
E ora soltanto sento con quanta ragione ho sempre trovato detestabili le costruzioni fatte a capriccio, quali per esempio il Winterkasten, un nulla destinato al nulla, un gigantesco trofeo zuccherino, e così molte altre. Cose tutte nate morte, poiché ciò che non ha in se una vera ragione di esistere è materia senza vita e non può avere né raggiungere la grandezza.”
E ora soltanto sento con quanta ragione ho sempre trovato detestabili le costruzioni fatte a capriccio, quali per esempio il Winterkasten, un nulla destinato al nulla, un gigantesco trofeo zuccherino, e così molte altre. Cose tutte nate morte, poiché ciò che non ha in se una vera ragione di esistere è materia senza vita e non può avere né raggiungere la grandezza.”
J.W. Goethe, "Italienische Reise"

Come Goethe, anch'io sono salito a Spoleto qualche giorno fa. Poi a Roma. Forse ero un po' di fretta, ma il MAXXI mi ha fatto pensare, più cha al ponte di mattoni, a Eliot che in Middlemarch dice: "Qua e là viene al mondo una Santa Teresa, fondatrice di
nulla, i cui singhiozzi e le palpitazioni per una virtù mai conseguita
vibrano a distanza e vengono dispersi tra gli ostacoli, anziché concentrarsi in qualche opera
riconoscibile nel tempo." Che Zaha mi perdoni.
7 agosto 2014
1 agosto 2014
3 luglio 2014
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